giovedì 22 gennaio 2009

Venerdì 23 Gennaio presidio contro il pacchetto sicurezza a Catania

Appello per la costruzione di una mobilitazione contro il pacchetto sicurezza

Lunedì 19 Gennaio (Sit - in sotto il Senato) - Sabato 31 Gennaio Manifestazione a Roma

Il 19 gennaio prossimo è prevista in Senato la discussione del "Pacchetto sicurezza" (DdL 733), che provocherà una grande trasformazione del quadro normativo italiano, già fortemente repressivo e discrezionale nel suo impianto. Le norme contenute nel Pacchetto, infatti, prevedono una politica esplicitamente fondata su misure segregazioniste e razziste per le persone migranti, con o senza permesso di soggiorno, le prime a essere additate come figure pericolose e causa di "allarme sociale”.

Le norme del pacchetto sicurezza colpiscono in primo luogo le persone migranti. Se il Pacchetto sarà approvato chi è senza permesso di soggiorno non potrà più: andare al Pronto Soccorso e ricevere cure mediche, riconoscere figli e figlie, sposarsi e inviare soldi a casa. Il Ddl introduce inoltre: la detenzione nei CIE (ex CPT) per 18 mesi; la tassa di 50 euro su richiesta e rinnovo del permesso di soggiorno; controlli ancora più stretti per acquisire la cittadinanza; il reato d’ingresso illegale nello stato.

Altre norme, alcune già sperimentate sui/sulle migranti, vengono estese al resto dei cittadini e delle cittadine che non si adeguano alla retorica del "decoro urbano": l'obbligo di dimostrare l'idoneità alloggiativa per ottenere l'iscrizione anagrafica (che colpisce migranti, senzatetto, occupanti e chiunque non possa permettersi un'abitazione “idonea”); le norme anti-graffito; l'inasprimento delle norme per il reato di danneggiamento.

Questo delirio securitario esplode mentre i governi decidono di sostenere le aziende e le banche in difficoltà, invece di pensare a nuove politiche sociali di sostegno alla cittadinanza colpita dalla crisi. Scaricando, tra l'altro, tutto il lavoro di cura sulle donne: in quest'ottica, l'unica immigrazione che sembra piacere è quella delle “badanti”. Ai sindaci e ai prefetti sceriffo si attribuiscono nuovi poteri, mentre il Ddl Carfagna criminalizza e stigmatizza le prostitute, imponendo norme di comportamento a tutte e tutti.

La loro risposta alla crisi è il governo della paura. La risposta, in Italia come in Europa, da Milano a Castelvolturno, da Atene a Malmöe... è stata un grido di rabbia e libertà:

NON ACCETTIAMO LA SOCIETA’ DEL RAZZISMO, DELLO SFRUTTAMENTO E DEL CONTROLLO!

Da Lunedì 19 mobilitiamoci in ogni città per ripensare insieme un’idea di cittadinanza che garantisca a tutt@ i diritti fondamentali e la libertà di scelta e di movimento.

---Contro il Pacchetto Sicurezza e il modello di società che impone

---Per l'abolizione immediata della Bossi/Fini, perché perdere il lavoro a causa della crisi rappresenta per le persone migranti una condanna alla clandestinità

---Per la regolarizzazione di tutte e tutti

---Contro il legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, dispositivo di controllo che imprigiona i migranti e le migranti e rende precaria la vita di tutte e tutti

---Contro le classi separate per i bambini e le bambine stranier@

---Contro la militarizzazione dei confini e delle città

LUNEDI’ 19 GENNAIO 2009: SIT- IN SOTTO IL SENATO dalle 10:00 a Piazza Navona

SABATO 31 GENNAIO 2009: MANIFESTAZIONE A ROMA alle 14:30 a Porta Maggiore

NOI... NON ABBIAMO PAURA!

Nell’aderire all’appello della Rete Romana contro il pacchetto sicurezza e nel sostenere le mobilitazioni antirazziste in corso in molte città, indiciamo a Catania

VENERDI’ 23 Gennaio dalle ore 17

in via Etnea, angolo via Prefettura

PRESIDIO E DELEGAZIONE

Per i diritti dei migranti

STOP RAZZISMO! CATANIA CITTA’ APERTA

MAI PIU’ CLANDESTINI , MA CITTADINI !

promotori:Rete Antirazzista Catanese,Arci, Cobas, Giovani Comunisti, Open Mind glbt, Rifondazione Comunista

giovedì 15 gennaio 2009

Sabato 17 Gennaio in piazza stesicoro per il popolo palestinese

FERMIAMO IL MASSACRO DEL POPOLO PALESTINESE A GAZA

Dopo decenni di occupazione dei territori palestinesi, dopo anni di massacri e inaudite violenze, dopo aver negato a un intero popolo il diritto di avere una terra in cui vivere, Israele ha scatenato una guerra criminale contro la popolazione civile della striscia di Gaza. Israele sta bombardando ogni edificio occupato da civili: case, moschee, scuole e ospedali sono gli obiettivi preferiti dall’esercito israeliano che utilizza armi micidiali tra cui il tristemente famoso fosforo bianco.

Più 1000 morti ed oltre 5000 feriti, dei quali la metà sono donne e bambini, sono la dimostrazione di come ilo stato sionista d’Israele di Israele sia passato dalla politica della persecuzione a quella dello sterminio del popolo palestinese. L’esercito israeliano impedisce l’apertura di ogni corridoio umanitario e spara sulle ambulanze per impedire il soccorso dei feriti.

Tutto ciò avviene grazie alla criminale connivenza degli Stati Uniti e dei governi europei, governo Berlusconi in testa, che per difendere i loro rapporti economici con Israele e in ossequio alle politiche imperialiste della Nato, si sono resi complici di una strage senza precedenti.

Crediamo che sia ora di dire BASTA a questi CRIMINI DI GUERRA in nome di un capitalismo sempre più assassino!

Dobbiamo mobilitarci in ogni città per sostenere l’eroica resistenza del popolo palestinese, per fermare i massacri e per opporci a una disinformazione che uccide le coscienze e che mira a nascondere i crimini di governo israeliano.

A Catania siamo già scesi in piazza due volte a fianco dei fratelli e delle sorelle palestinesi, ma molto dobbiamo ancora fare! Vi invitiamo a firmare il nostro appello e ad aderire alle iniziative del Comitato di Solidarietà con il popolo palestinese per:

L’IMMEDIATO RITIRO DI ISRAELE DAI TERRITORI OCCUPATI;

IL RIENTRO IN PALESTINA DI TUTTI I PROFUGHI E PER LA LIBERAZIONE DI TUTTI I DETENUTI POLITICI;

IL BOICOTTAGGIO ATTIVO DEI PRODOTTI ISRAELIANI;

ATTIVARE FORME CONCRETE DI SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALISTA;

SOSTENERE LA RESISTENZA PALESTINESE, SENZA SE E SENZA MA.

SABATO 17 gennaio

A Catania dalle 17 in piazza Stesicoro banchetti informativi con voci e immagini dalla Palestina …

mercoledì 7 gennaio 2009

Manifestazione sabato 10 Gennaio per la Palestina


FERMIAMO IL MASSACRO DI GAZA!
Manifestazione Sabato 10 gennaio alle ore 17 via Etnea (Concentramento di fronte la villa Bellini)


Con il lancio dell’offensiva militare terrestre d’Israele la situazione a Gaza precipita sempre di più: centinaia di morti e migliaia di feriti , l’esercito colpisce anche le ambulanze, di ora in ora aumentano le vittime.

-Complici dell’aggressione israeliana, l’appoggio militare statunitense e il silenzio dei governi europei, che lasciano che in Medio Oriente prosegua a compiersi indisturbato il tentativo di cancellare la Palestina dalle cartine geografiche, e con essa il suo popolo

-Il governo italiano e la quasi totalità dei media sono fra i più agguerriti sostenitori dell’aggressione israeliana , deformando l’informazione e giustificando i crimini di guerra; inoltre mentre taglia le spese sociali il governo vara nuove politiche d’apartheid contro i migranti (ddl733, pacchetto sicurezza) per precarizzare sempre più le condizioni di lavoro e di vita a tutti/e i/le lavoratori/rici

-L’arroganza dello Stato sionista d’Israele si fonda sulla solida alleanza con le politiche di guerra degli Usa e della Nato, che potenziano la funzione di morte delle loro basi (a partire da Sigonella) e militarizzano sempre più i nostri territori e le nostre vite

MOBILITIAMOCI PER

- FERMARE L’ATTACCO MILITARE E FINE DELL’EMBARGO CONTRO LA POPOLAZIONE PALESTINESE DI GAZA

- IL CONGELAMENTO DI TUTTI GLI ACCORDI POLITICI ECONOMICI E MILITARI TRA L’ITALIA E ISRAELE

CONTRO LA PULIZIA ETNICA E IL TERRORISMO DI STATO ISRAELIANO, CON IL POPOLO E LA RESISTENZA PALESTINESE, SENZA SE E SENZA MA



Comitato catanese di Solidarietà con il popolo palestinese

hanno aderito: Cpo Experia, Cobas, Giovani Comunisti, PRC, Arci, Officina Rebelde, Piattaforma Comunista, Rete Antirazzista, Open Mind Glbt....